Spesso leggiamo di corsi, articoli o discussioni riguardanti l’importanza della Pesistica Olimpica come transfert per il miglioramento di alcune espressioni di forza negli sport individuali o di squadra.
Certamente la Pesistica Olimpica presenta una serie di elementi molto utili, come il miglioramento della coordinazione intra ed intermuscolare delle catene muscolari coinvolte nei sollevamenti. Inoltre, Strappo e Slancio sono esercizi ideali per migliorare il timing di attivazione tra arti inferiori e superiori.
Dal punto di vista tecnico, risulta fondamentale che il Pesista cerchi di alzare il meno possibile verso l’alto il bilanciere nella fase di tirata (sempre eseguendo una tripla estensione), ed effettuare rapidamente la fase di incastro. Una riduzione dello spostamento implica un minore Lavoro svolto (Joule), consentendo perciò di sollevare un carico maggiore.
É chiaro quindi che la Tecnica in questa disciplina diventa il fattore primario rispetto alle sole qualità neuromuscolari (seppur dominanti rispetto ad altri sport). L’obiettivo del Pesista è unicamente quello di eseguire la strategia piú economica per sollevare il maggior carico possibile, attraverso la tecnica più efficiente ed efficace rispetto alle sue caratteristiche.
Negli sport di squadra come il calcio, al contrario, l’esercizio di Strappo e Slancio devono necessariamente essere utilizzati apportando delle variazioni al gesto, in quanto l’obiettivo finale non é di sollevare il maggior carico possibile, bensì di allenare-migliorare l’intensità delle varie espressioni di forza oppure il loro timing di produzione.
Il Preparatore che lavora negli sport di squadra, dovrà insegnare una strategia opposta, in realtà la meno economica dal punto di vista Energetico, ma più efficace dal punto di vista neuromuscolare.
Durante lo Slancio o lo Strappo un giocatore di sport di squadra dovrà quindi sollevare il più possibile il bilanciere/corpo nella fase di tirata, producendo così un Impulso della forza (N*s) elevato.
Perciò il task per un Calciatore non sarà di certo eseguire l’incastro nel minor tempo possibile, come il Pesista Olimpico, poiché in quel caso la Forza applicata sarebbe determinata principalmente dalla massa (il maggior carico da sollevare) e non dall’accelerazione prodotta.
Stiamo quindi confrontando due tecniche molto differenti e non complementari tra di loro. Sarebbe come paragonare la tecnica di tiro tra i pali nel Rugby e in porta nel Calcio solo per similitudini di movimento. Gli obiettivi sono diversi!
Dobbiamo inoltre considerare che la tecnica della Pesistica Olimpica ha due principali svantaggi (in termini di transfert) per gli sport di squadra: la Rate of Force Development (RFD), nella fase di tirata, e la Forza Reattiva, nella fase di incastro, non sono espresse al loro massimo potenziale.
Al contrario, nella Pesistica adattata la RFD prodotta nella fase di tirata sarà sempre maggiore (a parità di carico submassimale), e questo é proprio dovuto al pattern di movimento differente. Per quanto riguarda l’incastro, sarà possibile scegliere se effettuare una frenata “ammortizzata” (quindi riducendo l’espressione di Forza Reattiva e applicando una forza media per un tempo maggiore), oppure frenare nel minor tempo possibile e, in base all’angolo di arresto, sarà possibile stimolare in modo importante la Forza Reattiva.
Per approfondire l’argomento vi rimandiamo al corso online sull’ Allenamento della Forza e Pesistica adattata agli sport di squadra, discusso dal Prof Vito Azzone
Fonti
– Allenamento della Forza e Pesistica Adattata agli sport di squadra – Azzone, Cipriani, Lucarini
– Blog Laltrametodologia.com – Roberto Colli

AUTORE

Dario Pompa

Direttore Didattica e Ricerca APF

Head of Performance Philadelphia Union II

Laurea Specialistica in Scienze e Tecniche dello Sport, Preparatore Professionista, CSCS

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