Nel mondo della “Performance” degli sport di squadra si continuano a prendere in considerazione molte informazioni sbagliate.
Uno dei parametri piu usati, senza che qualcuno abbiamo davvero compreso il giusto ruolo, é la distanza totale percorsa e le diverse intensità di corsa. Prima del 2010 veniva presa in considerazione solo la distanza ad “alta velocità” (generalmente sopra i 20km / h) mentre successivamente anche le accelerazioni e decelerazioni sono state valutate ma sempre in base ai metri percorsi.
Cosa si continua a non comprendere?
La distanza percorsa è un dato che rappresenta il lavoro (joule), ed e un parametro attendibile solo in un contesto in cui la Velocità è costante.
Immaginiamo di correre ad una velocità costante di 10 km / h per 2 km. Il lavoro svolta sarà data dal costo energetico del soggetto per la distanza totale percorsa. Sapendo che il Costo energetico é costante fino a circa la VAM, per aumentare la spesa energetica dobbiamo aumentare la distanza da percorrere, ovviamente solo se vogliamo mantenere una corsa a velocità costante. Il problema é che in tutti gli sport di squadra, ancor piu nel calcio, le azioni intense non son MAI a velocità costante ma SEMPRE in modalità accelerativa.
Arriviamo a noi, di dati della tabella prendono in esame un attaccante Professionista,e abbiamo tantissime informazioni da cui riflettere.
La prima é che esistono due Macro tipologie di azioni nel calcio, le azioni intense a bassa ed alta velocità (la distinzione è la soglia dei 20km / h) le quali rappresentano due diverse meccaniche di corsa: una in frequenza (quad/adduttori dominant) ed una in ampiezza (Hamstring dominant).
La seconda è che queste azioni dal punto di vista energetico costano il 108% (bassa velocità) e il 130% (alta velocità) in più rispetto alla spesa energetica della velocità a cui sono svolte (15 e 23 km/h).
Detto questo, la distanza percorsa metterebbe quasi sullo stesso piano queste due tipologie di azioni (- 10% ad alta velocità), quando invece sia dal punto di vista del volume (tempo) che della spesa energetica (j/kg) sono nettamente minori (-40% ). Ovviamente minori, non significa che siano meno importanti, anzi, ma rappresentano due rapporti differenti.
Nessuno al mondo applica questa tipologia di analisi, utile a discriminare la stima energetica di queste diverse azioni di corsa a bassa ed alta velocità, ed è uno dei motivi in ​​cui si continua a fare molta confuzione nella valutazione della Performance nel Calcio.
La distanza in contesti accelerativi é il dato piu fuorviante che possa esistere ma a quanto pare nessuno si pone il problema.
Continua..

AUTORE

Dario Pompa

Direttore Didattica e Ricerca APF

Head of Performance Philadelphia Union II

Laurea Specialistica in Scienze e Tecniche dello Sport, Preparatore Professionista, CSCS

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